Uomini
LEGGENDARIA N. 175-176 dicembre 2025 – gennaio, febbraio, marzo 2026
Un numero doppio: per festeggiare il nostro 30esimo compleanno
Il TEMA di questo numero, curato da Barbara Mapelli, sono gli “Uomini”: a che punto sono con le loro riflessioni sulla “mascolinità” a oltre 50 anni dalla sfida posta loro dal femminismo?
Abbiamo lasciato loro la parola: voci diverse, che insieme però fotografano punti di vista, collocazioni sociali e politiche, esperienze e pratiche; ancora minoritarie, certo, ma in netto contrasto con il diffuso, risorgente – anzi risorto! – machismo che si è ribattezzato anti-woke.
Dedichiamo poi alcune pagine al ricordo affettuoso, a più voci, di Anna Toscano, amica carissima e parte attiva del nostro collettivo redazionale oltre che presenza di assoluto rilievo nel panorama culturale italiano come autrice, poeta, performer, fotografa e molto altro: stentiamo a venire a patti con il sentimento doloroso della sua troppo precoce perdita.
Hanno scritto in questo numero
Sandro Bellassai, Sara Bennet, Giuseppe Burgio, Rossella Caleca, Silvana Carotenuto, Elianda Cazzorla, Stefano Ciccone, Annalisa Comes, Anna Maria Crispino, Giulia Crispino, E.F 57, Federica Fabbiani, Elvira Federici, Andrea Italiano, Leonardo Iuffrida, Mariapia Achiardi Lessi, Monica Luongo, Loredana Magazzeni, Barbara Mapelli, Ivana Margarese, Stefania Mariani, Marta Matteini, Paola Meneganti, Silvia Neonato, Paola Nitido, Ermanno Porro, Luisa Ricaldone, Ivana Rinaldi, Anna Maria Robustelli, Donatella Saroli, Nadia Tarantini, Maria Vittoria Vittori.






Abbiamo presentato questo numero alla Casa Internazionale delle Donne di Roma in occasione della Fiera dell’editoria delle donne (27 febbraio-2 marzo 2026) che ha titolo Feminism, evento in cui siamo implicate per più di un verso: abbiamo contribuito alla sua ideazione e realizzazione sin dalla sua prima edizione, ne siamo tuttora media partner. Mille fili, tanta memoria e molte pratiche ci legano al luogo in cui si svolge – la Casa Internazionale delle Donne di Roma – alle protagoniste – le case editrici femminili e femministe – al pubblico, che ha riempito le antiche stanze dell’ex convento del Buon Pastore, un pubblico che ci auguriamo sempre più numeroso, curioso e variegato, parte viva e vitale di un fronte di resistenza all’omologazione imperante nel clima pesante che respiriamo nel Paese e nel mondo.
Così come siamo affettuosamente e fortemente connesse con le magnifiche donne che la Fiera la pensano, la organizzano, la fanno vivere con inesausto vigore e ottimismo. Vediamo qui realizzato l’invito che ci rivolgeva un secolo fa Virginia Woolf: «Pensare, pensare dobbiamo».
Noi, le leggendarie, non abbiamo nessuna intenzione di smettere.



